lunedì 29 aprile 2013

La pappa della sera: introduzione del glutine

Dopo un mese esatto di collaudata pappa a pranzo, ho inserito anche il pasto serale, quindi a 6 mesi non ancora compiuti.
Tutto uguale, tranne i cereali. Al posto delle farine, ho introdotto la pastina o il semolino di grano duro!! Come crescono in fretta i bimbi!
L'obiettivo di questa variante è testare un'eventuale intolleranza al glutine (celiachia) ed introdurre qualcosa di granulare da deglutire, in modo da abituare il bimbo ai pasti futuri...

Ho comprato la sabbiolina ed i fiorellini micron: perfette! Sono davvero piccolissime e quindi, facili da deglutire anche se la pappa non è più liscia come all'inizio dello svezzamento.

Una volta pronto il passato di verdure, quindi, si aggiunge la pastina a bollire ed in soli due minuti è pronta.
Per il pasto serale, poi, la carne bianca va sostituita con l'omogeneizzato formaggino o con l'omogeneizzato di prosciutto (prima mezzo, poi dopo qualche giorno, tutto intero).

Il mio piccolo ha sempre gradito e divorato tutto di voglia, per fortuna...e man mano che trascorrevano i giorni, mi ingegnavo per proporgli differenti varianti appetitose!

La prima pappa

Seguendo i consigli della mia pediatra, ho iniziato a proporre un po' di mela o pera grattuggiata al mio piccolino da quando aveva 4 mesi e mezzo. Un cucchiaino ogni due giorni...per abituarlo innanzi tutto ad assumere il cibo con un cucchiaino e non solo con il biberon, ed anche per fargli assaggiare altri sapori.
Sulle prime sembrava molto perplesso, poi ha iniziato ad apprezzare, soprattutto la pera.

Quando mancava una settimana al compimento del quinto mese, ho iniziato a dargli la pappa a pranzo.

Brodo vegetale (circa 150 ml) ottenuto dalla bollitura di circa un'ora di una carota, una zucchina e una patata, cui ho unito un cucchiaino di olio extravergine d'oliva, un cucchiaino di parmigiano e farina di riso (quanto basta ad ottenere una pappa abbastanza densa da non colare, da essere facilmente deglutita...le q.tà che di solito indicano sulle confezioni di questi prodotti non sono sufficienti ad ottenere una pappetta...).

Dopo 4-5 gg ho inserito anche un cucchiaino di liofilizzato di carne bianca (tutte tranne l'agnello che ha un gusto davvero terribile: non l'ho mai dato...), che nell'arco di una settimana è diventato un vasetto intero, poi sostituito dagli omogeneizzati che costano un po' meno.
Alternavo quindi i vari liofil-omogeneizzati e la farina di riso alla farina di mais e tapioca.

Nel frattempo, mentre aumentavo la q.tà di liofilizzato, aggiungevo alla pappa, sempre gradualmente, le verdure frullate e dense da cui avevo ottenuto il brodo e diminuivo un po' la q.tà di farine, sempre per ottenere una pappa densa al punto giusto.

Poi, ogni 5 gg aggiungevo una verdura diversa:
finocchio;
costine;
lattuga;
spinaci;
sedano;
zucca;
fagiolini.

NO cavoli, cavolfiori, cipolle, legumi...

In coda al pasto, poi, la frutta.
All'inizio solo mela o pera, poi banana schiacciata e omogeneizzato di prugna.

Io ho sempre utilizzato il cuocipappa per preparare le verdure e la frutta al vapore, e mi sono trovata benissimo...sia per praticità che per qualità di cottura (al vapore gli alimenti conservano tutte le loro proprietà nutrizionali...). Talvolta facevo la dose max...per cui cuocevo tutto in pentola e poi mettevo via nel freezer, per averre scorta.

N.B.:
Il brodo si conserva in frigo per 48 ore; i liofilizzati per 24-36 ore anche aperti, sempre in frigo; gli omogeneizzati vanno utilizzati subito.

Possibili problemi?
1. Il principale è che al bimbo non piaccia l'idea di mangiare con il cucchiaino, seduto di fronte alla mamma e non in braccio a lei, attaccato al biberon o al seno.
Per questo è importante fare esercizio già dal 4° mese con la frutta, come se fosse un gioco, un diversivo...dandogli un cucchiaino con cui giocare insieme agli altri suoi giochini, proponendogli ogni tanto un po' di mela o pera...

2. Se, come spesso succede, il bimbo rifiuta la prima pappa, bisognerebbe cercare di essere forti e NON cedere a dargli il biberon di soccorso con il latte...si può ricorrere al biberon, certo, ma dentro dovrebbe esserci la pappa e non il latte, in modo che il piccolo capisca che a quell'ora, si mangia la pappa, non il latte!
Psicologicamente, il passaggio dal biberon al cucchiaino è un distacco dalla mamma, ma non bisogna dimenticarsi che se da un lato il bimbo ha sempre bisogno di contatto e di vicinanza, dall'altro ha anche un fortissimo istinto a crescere, ad emanciparsi, a rendersi più "indipendente" e noi mamme, dovremmo aiutarlo a seguirlo....

Per un po' farà i capricci, non capirà che cosa deve fare, ma se non si ricorre al latte immediatamente, ma magari dopo qualche ora, pian piano si adatterà al pasto con la pappa.





venerdì 26 aprile 2013

Crosta lattea

La crosta lattea o per meglio dire la dermatite seborroica, è un disturbo molto comune nei lattanti, dovuto ad un'eccessiva secrezione di sebo e si manifesta quando il bambino è ancora nutrito unicamente con il latte. È caratterizzata da una desquamazione grassa di colore giallastro, molto simile alla forfora, situata soprattutto sul cuoio capelluto, ma può estendersi anche sulla fronte, dietro le orecchie, intorno al naso.
Nonostante le squame siano saldamente attaccate alla cute, non provocano alcun particolare fastidio al bambino. 
Resta pur vero che dal punto di vista estetico ed igienico siano piuttosto sgradevoli.
Di solito la guarigione avviene spontaneamente entro il terzo-quarto mese, ma un'igiene corretta (lavaggi quotidiani della testolina) e l'uso di prodotti emollienti facilitano la scomparsa. 
Sul cuoio capelluto bisogna passare del cotone imbevuto di olio di oliva o di mandorle dolci o di vasellina che ammorbidendo le squame ne facilitano il distacco e ne scoraggiano la formazione. 
Dopo aver distribuito la sostanza emolliente, si può passare delicatamente un pettinino a denti fitti.

Il bagnetto

Per la prima immersione "a mollo" credo sia bene aspettare la caduta dell’ultimo pezzetto di cordone ombelicale, ma potete comunque lavare “a pezzi” il vostro bimbo, con una morbida spugna imbevuta di acqua tiepida.
Per scelta, per i primi 5-6 mesi non lavavo il mio pupo tutti i giorni, bensì a giorni alterni oppure due no, uno sì...per non irritare troppo la sua cute delicata, che non ha bisogno di essere aggredita così frequentemente sebbene si utilizzino prodotti dedicati ai bambini e soprattutto perchè i piccoli, finchè non sudano, non ne hanno bisogno a mio avviso.
L'unica cosa che lavavo tutti i giorni era la testolina, poichè la cute dei bimbi, a causa della loro alimentazione, può essere molto grassa.

La sola regola ferrea e inderogabile da seguire è: non allontanarsi mai mentre il bimbo è nella vaschetta! 
A parte il rischio di annegamento, il piccolo può spaventarsi o scivolare. State sempre vicino a lui, anche se è già grande a sufficienza per star seduto da solo.


Come organizzare il bagnetto?
- Procuratevi una vaschetta per neonati;
- Tenete l’occorrente a portata di mano: evitate di correre con il pupetto grondante alla ricerca dell’asciugamano o del sapone;
- Spogliatelo ed immergetelo con delicatezza nella vaschetta piena a metà, con il rubinetto CHIUSO;
- Sostenetelo accuratamente per le spalle e la testa. Con un braccio (io uso il sx) lo sostengo e con l'altro lo lavo. Appoggio la testa sull'avambraccio sx e con la mano sx lo tengo ben saldo sotto la sua ascella sx (il pollice sulla sua spalla e le altre dita sotto l'ascella), quindi lo sdraio a pancia in su nella vaschetta e lascio che si rilassi.

Se notate che si calma o che si diverte a contatto con l’acqua, dopo i primi mesi prolungate la durata del bagnetto, purchè la temperatura dell'acqua non scenda troppo e quella dell'ambiente sia costante.
Temperatura dell'acqua? Dev'essere gradevole a contatto col vostro gomito! Circa 37 gradi...usate uno di quei termometri reperibili in commercio le prime volte...

Se invece il piccolo protesta non penso che non ami l’acqua, quanto piuttosto che avverta qualcosa che lo infastidisce: acqua troppo fredda/calda ed insicurezza da parte di chi lo sostiene.
Un neonato, comunque, non è così fragile come sembra, per cui, coraggio, state tranquille, non gli farete male!!
Ha bisogno di sapere che colei/colui che lo maneggia e a cui lui si affida sappia ciò che sta facendo!! Deve sentirvi sicure/i e pronte/i.
Se volete, fate il bagno con lui, sicuramente lo apprezzerà. Prendetelo in braccio, coccolatelo, stendetelo sulla pancia. A contatto con mamma o papà anche i bimbi più agitati si calmano. Per uscire, però, fatevi aiutare da qualcuno...non rischiate di scivolare!!


Quando fate uscire il bimbo dalla vasca mettetelo subito sull’asciugamano di spugna o sull’accappatoio che avrete preparato già disteso. Asciugatelo con cura, soprattutto nelle pieghe inguinali ed ascellari, ma non strofinate.

Secondo la mia esperienza, il momento più adatto al bagnetto è la sera, prima della nanna. Ha un effetto rilassante ed è la giusta preparazione per una notte serena.  
Se volete, potete completare l’opera con un dolce massaggio sul corpo con una crema emolliente o un olio: anche questo rilassa e predispone al sonno.

Non utilizzate profumi o acqua di colonia: gli odori sono un veicolo di comunicazione importante per i bebé.